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mercoledì 9 novembre 2011

dal 08 Novembre 2011 al 12 Novembre Gatto con gli stivali

Gatto con gli stivali
Evento gratuito.
Le repliche del “Gatto con gli stivali” sono:
8/11 “Villaggio SOS”,Via Michelangelo di Pierri n°34
11/11 “Casa Famiglia Myriam”, Via Maremma Inferiore n°430
12/11 “Il Fiore nel deserto”,Via del Cottolengo, n°30
 
Debutterà il “Gatto con gli stivali” il prossimo 8 novembre alle 16 nel Villaggio Sos Roma (Via Michelangelo di Pierri, 34), lo spettacolo fa parte di “Quello che una favola può fare”, il nuovo progetto della società Relative Srl, promosso da Zétema Progetto Cultura. Lo scopo è quello di portare gli spettacoli teatrali all’interno delle case famiglia di Roma.
L’idea di base si ispira agli “Esercizi di Stile” di Raymond Queneau. Si vuole sviluppare un progetto che possa mostrare le infinite possibilità di linguaggio di una fiaba. L’idea è semplice: viene raccontata una piccola fiaba, successivamente la storia viene presentata, o meglio rappresentata, altre volte in altrettanti stili e modi diversi, da quello comico, a quello fantastico, dall’ambientazione originale a quella contemporanea.
Così la della fiaba che si racconta, del “Gatto con gli stivali” di C. Perrault, rimane solamente lo scheletro, ridotto ad un canovaccio essenziale che dà la possibilità agli attori di muoversi liberamente all'interno della storia e di interagire con il pubblico e coinvolgerlo.
Gli attori impegnati nel progetto sono: Ruggero Lorefice, Laura Monaco, Manuela Fioravanti e Andrea Maurizi, con la supervisione artistica di Fabio Mureddu.
Martedì la fiaba verrà presentata in due versioni: la prima realizzata da una compagnia di attori svogliati e poco intenzionati a recitare, capitanata da un capocomico dai modi dittatoriali che sceglierà gli attori e li obbligherà a recitare. La seconda versione coinvolgerà, invece, in scena direttamente i bambini/ragazzi, chiamati a partecipare da protagonisti, seguiti dagli attori che li aiuteranno a interpretare i vari ruoli e ad indossare/utilizzare gli oggetti caratterizzanti i vari personaggi della fiaba. Tutto sarà giocato con lo spirito dello scherzo e dell'autoironia.
Il progetto permetterà di esplorare il fantastico e meraviglioso mondo della fantasia. Proprio la fantasia che sfida e impegna la mente più di un indovinello, che ci diverte, ci fa viaggiare, ci allarga la vita mostrandoci vasti mondi tutti da scoprire, da esplorare.
L’obiettivo di “Quello che la favola può fare” è, oltre a far vivere ai bambini/ragazzi un’esperienza teatrale gioiosa, anche quello di stimolare e sviluppare la loro comunicatività (verbale, corporea, visiva ecc) e creatività.