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sabato 21 gennaio 2012

22 gennaio Gita fuori porta: polenta a go go

Gita fuori porta: polenta a go go

  

Da nord a sud, nel Lazio stretto nella morsa del gelo, questo weekend è tempo di polenta! Se questo alimento contadino stuzzica il vostro appetito, non perdetevi la XXXVII Sagra della polenta a Villa Santo Stefano, nel cuore dell’entroterra ciociario.
La festa viene organizzata ogni anno nel giorno in cui si ricorda San Sebastiano, il cavaliere cristiano morto martire sotto la terribile persecuzione di Diocleziano e le cui spoglie riposano in una basilica minore a lui dedicata, proprio qui a Roma.
La prima volta che in questo adorabile paesino si organizzò una festa per San Sebastiano che ebbe per protagonista la polenta, era il 1643: da allora ogni anno si celebrò il rito dello ‘sfamo del popolo’ che consiste nell’offerta di un piatto caldo a tutta la cittadinanza. Da allora e ancora oggi ogni anno viene nominato un ‘mastro polentaio’ che, inflessibile, non concederà che la polenta sia servita prima di aver bollito per almeno due ore.
E infatti i fuochi sotto le pire si accenderanno, come tradizione vuole, alle 8.30 del mattino, mentre un’ora più tardi le massaie locali partiranno con la preparazione del sugo a base di salsicce. Seguono la sfilata in costume folkloristico con danze tipiche e addirittura un momento culturale alla scoperta della storia della polenta dai romani fino a i giorni nostri. E finalmente, a partire dalle 12.30, il tesoro arriva nei piatti accompagnato da salsicce alla brace e bruschette condite con l’olio locale.
Come già accennato, la cultura non ci deve abbandonare mai, neppure nei nostri fine settimana fuori porta: così vi piacerà sapere che potrebbe essere proprio Villa Santo Stefano ad aver dato i natali alla vergine Camilla cantata da Virgilio nell’Eneide come simbolo della virtù guerriera delle donne d’Italia.
Com’è e come non è, comunque qui potrete ammirare i resti di una grande villa rustica in località Colle Formale e ora di proprietà Lucarini, ma molti sono gli indizi che portano a pensare a un nucleo abitato già in età repubblicana. Di molto più tardi, e precisamente del’700, periodo del barocco romano, la chiesa di Santa Maria Assunta in Cielo che potrete visitare insieme alla chiesa della Madonna dello Spirito Santo (del 1721), il massiccio torrione circolante del XIII secolo detto Torre di Re Metabo e il monumento ai caduti con lo splendido panorama che si affaccia sulla Valle dell’Amaseno.
Se invece la bussola vi tira verso nord e verso la provincia di Rieti, sappiate che a Orvinio questo weekend va in scena Il Polentone, un piatto tipico a base di salsicce, spuntature e verdura di campo oltre che, naturalmente, di polenta, che qui viene servita nei tradizionali scifi di legno al suono di organetti e musiche popolari. Previsto anche un mercatino dell’artigianato.