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venerdì 27 maggio 2011

Giornate Nazionali dell'ADSI (Associazione Dimore Storiche Italiane). Cortili Aperti - may 28 - 29 National Days of the DDA (Italian Historic Houses Association Roma gratis


Sabato 28 e domenica 29 maggio 2011

MODALITÀ DI INGRESSO


CONTATTI
Modalità di partecipazione:
 Ingresso libero





DESCRIZIONE


PAROLE CHIAVE
Le dimore storiche italiane, edifici di grande valore storico ed artistico, sono una caratteristica unica al mondo, sia per la quantità che per la qualità delle architetture e delle opere d’arte in esse contenute. Inoltre esse rappresentano il filo conduttore attraverso il quale è possibile leggere tangibilmente la storia della nostra cultura, un arco di oltre duemila anni ove senza interruzioni si è assistito al proliferare di produzioni artistiche. Questi fabbricati identificano il nostro paesaggio e contribuiscono a creare quell’atmosfera ricca di cultura che ci contraddistingue a livello mondiale.

La Sezione Lazio dell’A.D.S.I., dal 1996, organizza l’evento dei “Cortili Aperti”, un appuntamento annuale per visitare i più importanti
cortili dei palazzi storici romani. La visita di questi luoghi, non fruibili usualmente dal pubblico, è un’occasione per ammirarne
lo splendore delle architetture e studiarne da vicino le tracce del passato, per meglio comprendere come l’attività dei proprietari,
attenti tutori di questi beni, mantenga un patrimonio che è una vera ricchezza per la collettività. Solo attraverso una costante
manutenzione, ed una cura attuata con costante dedizione, è stato possibile preservare queste testimonianze della nostra cultura.

PALAZZO ALTIERIPiazza del Gesù, 49
ore 10:00/19:00
Degli Altieri si hanno notizie fin dai primi del ‘300 ma solo dalla metà
del ‘500, quando vendettero un loro palazzo ad Alessandro Farnese,
per fondare la Chiesa del Gesù, si conoscono documenti certi per la storia
della Famiglia. Al 1609 data la costruzione della prima parte dell’attuale
Palazzo in piazza del Gesù che venne ingrandito in varie riprese durante
tutto il secolo. Sin dall’inizio comunque si preannunciava l’intenzione di
farne una grande fabbrica rappresentativa acquistando fra le altre cose, il
diritto a diverse oncie d’acqua per arricchirne l’autonomia e la gestione
grandiosa. Non venne progettata che una sola fontana, ma l’acqua fu presto
portata fin ai piani delle soffitte per ripartirne l’uso a tutti i suoi abitanti.
Concerto 28 maggio 2011: ore 11:00 – Percussionisti

PALAZZO ANTONELLI già CAPPONI DALL’OLIO (2)
Via di Monserrato, 34
ore 10:00/19:00
Il palazzo si trova lungo la strada che un tempo era chiamata “via di
Corte Savella”, dal nome delle famose carceri che vi prospettavano.
Passato l’androne, adorno di colonne in marmo di “portasanta” si entra
in un cortile che appare più come un giardino segreto, dov’è possibile
recepire la presenza di elementi cinquecenteschi, quali finestre in travertino
e una decorazione in chiaroscuro, ancora più antica, con uno stemma
che secondo lo Gnoli è possibile individuare lo stemma dei Casali.

PALAZZO BERARDI (3)
Via del Gesù, 62
ore 10:00/19:00
Una prima notizia di una casa di proprietà Muti sita in via del Gesù
si ha nel 1524. Dal portale, sul quale campeggia la scritta “Filippo
Berardi“ si entra nel cortile, ampio e spazioso che contiene però un curioso
marchingegno: un orologio ad acqua, ideato da Padre Giovan Battista
Embriaco, superiore del vicino convento della Minerva nel 1870.
Questo idrocronometro è molto simile ad altri due, che si trovano al Pincio
e al Ministero delle Finanze.
Concerto: 29 maggio 2011 ore 10:00 – Jazz ensemble

PALAZZO BORGHESE (4)
Piazza Fontanella Borghese, 19
28 maggio ore 10:00/14:00 - 29 maggio ore 10:00/19:00
N el 1560 gli eredi del Cardinale Giovanni Poggio vendono a Monsignor
Tommaso del Giglio un palazzo sito nei pressi di Ripetta, per la cifra
di 6.800 scudi; alla morte di quest’ultimo nel 1578, l’edificio è completato.
L’aspetto definitivo del cortile si determina con la creazione del Ninfeo
nel luogo dove, all’inizio del XVII secolo, era stato realizzato un giardino
ornato da fontane poste lungo il muro di cinta. Intorno agli anni Settanta
il principe Giovanni Battista Borghese, decide di ridefinire lo spazio del
giardino, sotto la direzione di Carlo Rainaldi (1611-91). Per la realizzazione
del Ninfeo, viene incaricato l’architetto Johan Paul Schor, appartenente
alla cerchia di Pietro da Cortona e del Bernini.

PALAZZO COLONNA – GALLERIA (5)
Via della Pilotta, 4
Ore 14:00/20:00
Palazzo Colonna è uno dei più grandi e antichi palazzi privati di
Roma. La sua costruzione inizia nel XIV secolo per volere della famiglia
Colonna, che vi risiede stabilmente da otto secoli. Nel corso del
1600, il palazzo assume la veste di un grande palazzo barocco per volere
di tre generazioni di famiglia e di quest’epoca è anche la costruzione
della splendida e maestosa Galleria Colonna con gli appartamenti più
rappresentativi e di maggior pregio artistico, che ospitano le Collezioni
Artistiche di famiglia.

PALAZZO DORIA PAMPHILJ (6)
Via del Corso, 305
ore 10:00/17:00
Compreso tra via del Corso, piazza del Collegio Romano e via del
Plebiscito, il palazzo Doria Pamphilj occupa da solo, lo spazio di
un intero isolato. Affacciandosi dal portone su via del Corso, o dalle finestre
della galleria, si può ammirare la bellezza del cortile quadrangolare,
a due ordini di arcate (8 nei lati lunghi e 7 in quelli corti), sorrette
da slanciate colonne con capitelli dorici.
Concerto: 29 maggio 2011 ore 15:30 – Quintetto strumentale

PALAZZO EMO CAPODILISTA già MAZZEI (7)
Via Vecchiarelli, 38
ore 10:00/19:00
D alla bella facciata su via Vecchiarelli, con una bella altana adorna
di conchiglie, si passa nel piccolo ma grazioso cortiletto quadrato,
posto sul lato sinistro del profondo androne e preceduto da una serliana
su colonne doriche. In fondo alla corte, una piccola fontana in una nicchia
a conchiglia, con una testa di leone che “sputa” acqua in una vasca dalla
forma di calice rotondo, sul cui bordo sono scolpite alcune piccole rose.
Appoggiato alla parte destra, un bel sarcofago di pietra scura, con due
agnelli tra palme, di arte barbarica.
Concerto: 29 maggio 2011 ore 17:30 – Quartetto di musica da camera

PALAZZO FALCONIERI (8)
Via Giulia, 1
ore 10:00/19:00
A ll’inizio di via Giulia, venendo da ponte Sisto, uno dei primi palazzi
sulla sinistra è palazzo Falconieri, una delle opere più bizzarre
e meno conosciute di Borromini. Il cortile tenuto a giardino,
sembra seguire l’impostazione della facciata che vi prospetta e ricorda
quella di una villa suburbana. Al suo interno troneggia una grande fontana,
sotto una balaustra a semicerchio davanti all’ingresso posteriore
verso il Tevere dentro una sorta di nicchia a conchiglia, due delfini al
centro si fronteggiano attorcigliando le loro lunghe code.
Concerto: 29 maggio 2011 ore 17:30 – Jazz ensemble

PALAZZO MALVEZZI CAMPEGGI (9)
Via del Consolato, 6
ore 10:00/19:00
V ia del Consolato faceva parte di quel sistema di strade, detto “trivium”,
che si sviluppò a Roma a partire dalla seconda metà del XV
secolo. Questa zona detta anche quartiere “dei Banchi” per la presenza
di numerosi banchieri, era di fondamentale importanza perché, attraverso
ponte S. Angelo e la piazza antistante, costituiva uno dei collegamenti
tra il Vaticano e il resto della città. All’interno il cortile fa parte
della tipologia del “cortile giardino”: è caratterizzato infatti dalla presenza
di alberi e di un muro di cinta, verso via dei Cimatori, che consente
la vista dei palazzi prospettanti su questa strada.
Concerto: 29 maggio 2011 ore 10:00 – Quartetto di musica da camera

PALAZZO MASSIMO ALLE COLONNE (10)
Corso Vittorio Emanuele, 141
ore 10:00/19:00
Secondo la leggenda, i Massimo, la più antica famiglia romana, discenderebbe
da Quinto Fabio Massimo, il “temporeggiatore” che nel
217 a.c. si oppose ad Annibale. Il cortile principale, a cui si accede dallo
scuro androne incassato nella facciata e composto da sei colonne doriche
abbinate, è stato concepito come l’”atrium” di un’antica casa romana.
Nel lato opposto a quello dell’ingresso, sovrasta il portico una bella loggia
sorretta da colonne ioniche che sostengono una trabeazione decorata
con foglie di acanto dietro la quale si intravedono affreschi rappresentanti
dei paesaggi e stemmi di famiglia.
Concerto: 28 maggio 2011: ore 11:30 – Duo di musica antica

PALAZZO MASSIMO COLONNA (11)
Piazza dell’Aracoeli, 1
ore 10:00/19:00
Questo palazzo, di fronte alla scalinata del Campidoglio, ha una storia
piuttosto complessa. Si accede al cortile da uno scuro androne
e di fronte all’ingresso si trova una bella fontana, di cui l’elemento principale
è costituito da un tritone d’ispirazione berniniana. La forma della
fontana è piuttosto particolare: una sorta di edicola racchiude un grande
tritone che regge una conchiglia, nella quale due leoni accovacciati sulla
cornice alta “sputano” acqua.

PALAZZO ODESCALCHI già MACCARANI (12)
Piazza Margana 19
ore 10:00/19:00
Affacciato su una delle piazze più caratteristiche del rione Campitelli,
il palazzo è uno degli esempi più interessanti dell’architettura minore
seicentesca romana. Il suo cortile elegante, è visibile sin dall’entrata
del palazzo, in fondo al quale, in linea con il portone d’ingresso, si trova
un piccolo ninfeo, su cui campeggia lo stemma Odescalchi. Il ninfeo è inserito
in una nicchia, ai lati della quale compaiono lesene doriche, e una
testa leonina che versa acqua dalla bocca nelle due fontane sottostanti.
Concerto: 28 maggio 2011 ore 10:00 – Jazz ensemble

PALAZZO PASOLINI DALL’ONDA già SANTACROCE (13)
Piazza B. Cairoli, 6
ore 10:00/19:00
In origine, il palazzo apparteneva al ramo della famiglia che discendeva
da Giorgio Santacroce, condottiero al servizio di Gentile Virginio
Orsini. Il suo cortile, molto spazioso, un tempo adorno di splendidi bassorilievi
antichi, ha come elemento più importante senza dubbio la
quinta costituita dal cortile del palazzo della servitù, in fondo alla quale
è posta una bella fontana settecentesca con il gruppo scultoreo di “Venere
che esce da una conchiglia”.

PALAZZO SACCHETTI (14)
Via Giulia, 66
ore 10:00/19:00
Austero e maestoso, il palazzo, col suo splendido cortile, costituisce
uno dei più integri esempi di dimora gentilizia del cinquecento romano.
L’ampio cortile, ad arcate su pilastri, è adorno di un fregio dorico
in alto, con armi e stemmi Ceuli; a sinistra si scorge la sporgenza della
cappellina Acquaviva, con uno stemma, aggiunto in seguito, dei Sacchetti.
Tra le arcate alcune nicchie con busti antichi; nell’androne infine si trova
un bel rilievo romano, murato, che raffigura un episodio del regno di Settimio
Severo.
Concerto: 29 maggio 2011 ore 10:00 – ensemble di musica antica

PALAZZO SFORZA CESARINI (15)
Corso Vittorio Emanuele II, 282
ore 10:00/19:00
Si tratta di uno dei principali edifici costruiti a Roma nella seconda metà
del XV secolo, realizzato per Rodrigo Borgia. L’attuale palazzo conserva
in parte i resti dell’edificio originario, e consiste in un cortile rettangolare
circondato da quattro corpi di fabbrica in cui sono visibili tre logge sovrapposte,
mentre al pian terreno sono riconoscibili dei pilastri ottagonali. Sul
lato nord del cortile una parete con logge tamponate indica la presenza di
un accesso al giardino indipendentemente dagli ambienti interni.
Concerto finale: 29 maggio 2011 ore 17:30 –ensemble di musica antica

PALAZZO TAVERNA (16)
Via di Monte Giordano, 36
ore 10:00/19:00
L ’insieme architettonico dell’edificio è maestoso: al centro del giardino,
di fronte all’ingresso, si trova una grandiosa fontana, circondata
da alti alberi. Il nucleo più antico del complesso, disposto intorno
ad un bel cortile quattrocentesco, è situato a sinistra, dietro un portale
rinascimentale architravato. Il cortile ha un aspetto piuttosto sobrio: presenta
un lato porticato con tre arcate sorrette da belle colonne di marmo,
ed una scala sterna che conduce a una loggia, chiusa da ampie finestre.
Concerto: 28 maggio 2011 ore 17:30 – Quintetto strumentale

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Saturday 28 and Sunday, May 29, 2011

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Entry:
 Free entry
The Italian historical homes, buildings of great historical and artistic value, are a unique feature in the world, both the quantity and the quality of architecture and works of art they contain. In addition, they represent the common thread through which you can tangibly see the history of our culture, a period of over two thousand years without interruption when there has been a proliferation of artistic productions. These buildings identify our landscape and help create an atmosphere rich in culture that sets us apart in the world